Milano, Venerdì 23 Maggio – Nell’elegante e suggestiva cornice della Residenza Liberty, recentemente riportata al suo originale splendore, si è svolto il prestigioso Gala EROE PER I DIRITTI UMANI 2014, patrocinato dalla Regione Lombardia e giunto quest’anno alla sua settima edizione nella città meneghina, dopo Bruxelles, Ginevra e New York, presso i Quartieri Generali dell’ONU.

Il premio EROE PER I DIRITTI UMANI viene tradizionalmente conferito dall’Associazione per i Diritti Umani e la Tolleranza Onlus a chi si è contraddistinto in misura straordinaria per l’impegno a favore dei diritti umani, sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Eroi, appunto, che con incrollabile dedizione, grande sacrificio e soprattutto amore verso i propri simili offrono concretamente ai più disagiati e agli oppressi una nuova possibilità di vita e la speranza per un futuro migliore.

Anche per questa settima edizione, dopo Jetsun Pema – sorella del Dalahi Lama – Erminia Manfredi, Luca Lopresti di Fondazione Pangea, Alberto Fortis e molti altri paladini dei diritti dell’Uomo – il premio è stato conferito ad un altro illustre esempio di profonda devozione alla causa dei diritti umani, nonché simbolo di indiscussa concretezza della loro applicazione: il poeta e attivista nonviolento tibetano Tenzin Tsundue.
Tenzin Tsundue si definisce un guerriero, la cui missione è quella di liberare il proprio paese dall’oppressione. Indossa una bandana rossa, che dice toglierà solo quando il Tibet sarà di nuovo libero.
Nel 1997, dopo essersi laureato a Madras, nell’India del Sud, sfida coraggiosamente tempeste di neve e impervie montagne, attraversando a piedi l’Himalaya ed entrando così nel proibito Tibet.
Il motivo? Prendere parte alla lotta per la libertà direttamente dal cuore del suo paese.
Arrestato dalla polizia di frontiera, viene interrogato ed imprigionato a Lhasa, dove rimarrà per tre mesi prima di essere “rispedito” in India.
Tsundue entra a far parte di Friends of Tibet (Amici del Tibet, India) nel 1999, con un network di sostenitori indiani, per ottenere supporto verso la causa del suo paese.
Nel gennaio 2002, durante un discorso del Premier Cinese a Mumbai, Tsundue decide di portare pacificamente la causa tibetana all’attenzione delle autorità scalando un ponteggio fino al 14° piano di un albergo, per issare la bandiera nazionale del Tibet ed uno striscione che portava la scritta TIBET LIBERO.
Nell’aprile 2005, mette in atto un’altra protesta pacifica in occasione della visita del Primo Ministro cinese a Bangalore. A seguito di tali episodi, Tsundue viene ripetutamente sottoposto a fermo e tenuto sotto costante sorveglianza dalla polizia.
Quando nel 2008 decise di tornare nella sua terra, in occasione della “Marcia verso il Tibet” promossa dal “Movimento d’Insurrezione del Popolo Tibetano”, fu nuovamente arrestato mentre attraversava il confine che separa l’India dal Tibet.
Come Tenzin Tsundue ha ricordato nel corso della toccante testimonianza che ha voluto dare agli oltre 100 ospiti esclusivi del Galà, in passato è salito in cima ad edifici per chiedere libertà, si è gettato davanti all’ambasciata cinese a Nuova Delhi, ha trascorso mesi in prigione, è stato picchiato, ho combattuto in tribunale ma non ha mai perso la dignità della lotta: il suo credo è la NON VIOLENZA e le sue forme di protesta pacifiche sono un tributo spirituale alla verità e alla giustizia per le quali lui e il popolo tibetano stanno combattendo.

Il premio è stato consegnato all’attivista tibetano dalla Presidente dell’Associazione per i Diritti Umani e la Tolleranza Onlus, Sig.ra Fiorella Cerchiara, affiancata per l’occasione dal Dott. Massimo Restivo di United Planet, Agenzia di Sviluppo Economico dell’ONU.

Nel corso del Gala, oltre al premio Eroe per i Diritti Umani 2014, sono state consegnate anche le nomine di Ambasciatore dei Diritti Umani ai nuovi portavoce dei diritti dell’Uomo nel mondo:

Sig. Antonio Castiello, Presidente del San Carlo Pontevi.
Sig. Paolo Colleoni (sostenitore dei progetti United for Africa e United for Tibet
Dott. Alberto Moioli, Direttore Editoriale dell’Enciclopedia d’Arte Italiana
Dott. Luciano Gavin, Sindaco del Comune di Grantorto, Padova
Sig. Gino Attanasi della Direzione Stadio Milan
Sua Eccellenza Martin Luther Obeng – Chief Executive del Distretto di Agona East, Ghana
La Signora Console Generale Marisela Morales, Console Titolare del Messico a Milano, e per l’occasione accompagnata dalle Signore Consoli dell’Ecuador e della Repubblica Dominicana.
Madame Mado Kalaw Kalumb’, del Centre d’education pour tous di Kinshasa, accompagnata da Sua Eccellenza Albert Tshiseleka Felha, Ambasciatore della Repubblica Democratica del Congo, in visita ufficiale presso l’Associazione per i Diritti Umani e Tolleranza Onlus.

L’Associazione per i Diritti Umani e la Tolleranza Onlus ringrazia tutti i graditissimi ospiti per la partecipazione e ribadisce che essi rappresentano parte integrante della propria forza, nell’instancabile opera di rendere questo un mondo più giusto, dove i diritti umani più elementari possano essere garantiti a tutte, e a tutti.