Decimo Summit annuale internazionale sui Diritti Umani

L’educazione ai diritti umani: l’arma vincente dei leader di domani

Bruxelles: dal 6 all’8 settembre 2013, funzionari delle Nazioni Unite, rappresentanti dei Diritti Umani, ONG sui Diritti Umani e personalità internazionali si sono uniti ai giovani delegati giunti da oltre 30 paesi per prendere parte al decimo Summit annuale internazionale sui Diritti Umani.

I bambini sono esseri umani vulnerabili e i diritti di milioni di loro vengono brutalmente calpestati. A contrastare i deplorevoli atti di violazione dei diritti umani di cui è teatro il nostro pianeta, si distingue per efficacia e risultati il gruppo Youth for Human Rights International, che in questo Summit sui Diritti Umani ha illustrato una panoramica delle attività svolte in tutto il mondo.

L’obiettivo di Youth for Human Rights International è insegnare ai giovani i diritti umani – nello specifico la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo promulgata dalle Nazioni Unite – e fungere da fonte di ispirazione per i giovani cittadini affinché diventino paladini di pace e tolleranza.

Fra gli sponsor del summit Gioventù per i Diritti Umani Belgio, Village Suisse ONG, Bomoko ONG, La Voix des Faibles asbl, Grains de Sable asbl, il Dipartimento dei Diritti Umani della Chiesa di Scientology Internazionale e Gioventù per i Diritti Umani Ginevra.

I giovani delegati di quest’anno sono stati scelti fra centinaia di candidati che hanno presentato le loro domande corredate di saggi, fotografie, lettere di referenze e altre documentazioni a testimonianza del lavoro svolto nella loro comunità.

Gli illustri ospiti sono arrivati a Bruxelles da tutto il mondo: Cameroon, Congo, Danimarca, Francia, Messico, Olanda, Nepal, Nigeria, Mongolia, Sudafrica, Sri Lanka, Svizzera, Taiwan e USA.

La Dott.ssa Mary Shuttleworth, Fondatrice e Presidente di Youth for Human Rights International (YHRI), ha dato il benvenuto agli illustri ospiti, fra cui funzionari dell’ONU e rappresentanti presso le Nazioni Unite, capi religiosi e personalità di spicco nell’ambito dei Diritti Umani, ONG, attivisti e comuni cittadini.

La 3 giorni del Summit si è aperta il 6 settembre con una cerimonia che ha visto i giovani delegati di tutto il mondo sfilare fianco a fianco brandendo la bandiera dei rispettivi Paesi: Albania, Australia, Austria, Bangladesh, Belgio, Cameroon, Canada, Congo, Danimarca, Ecuador, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Liberia, Messico, Nepal, Olanda, Nigeria, Romania, Russia, Sudafrica, Sri Lanka, Taiwan, Regno Unito, USA e la comunità vietnamita.

Quest’anno l’Italia è stata rappresentata da Eleonora Frigerio e Felicia Francomano, dell’Associazione per i Diritti Umani e la Tolleranza onlus a cui già nel 2011 fu conferito il prestigioso premio Eroe per i diritti Umani.

Nel loro intervento, le due rappresentanti hanno illustrato l’opera svolta nel 2013 nell’ambito della divulgazione dei diritti umani nel mondo. Eleonora Frigerio, in veste di giovane ambasciatrice, ha citato l’apertura della terza scuola in Ghana e dei circa 200 eventi a livello nazionale, grazie ai quali sono state sensibilizzate centinaia di migliaia di persone sull ’argomento dei diritti umani.

 

 

 

 

 

 

 

 

Felicia Francomano, giovane delegata, ha illustrato le numerose attività organizzate per i giovani nelle scuole, nei centri sportivi e comunitari, sia in Italia che in Africa, dove ora molti più ragazzi e adolescenti possono affermare di aver acquisito la conoscenza e la coscienza dei diritti umani, argomento sino ad allora sconosciuto per la maggior parte di loro.

 

 

 

 

 

 

 

Nel corso della presentazione ufficiale dei giovani ambasciatori, i delegati hanno mostrato presentazioni Power Point e portato testimonianze relative all’opera di educazione ai diritti umani svolta nelle rispettive comunità, dove hanno messo a frutto le loro doti artistiche e cinematografiche e dove hanno organizzato presentazioni nelle scuole, workshop e marce internazionali per i diritti umani; e la lista prosegue infinita.

S.E. Professor Dr. Bertrand G. Ramcharan, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (2003-2004) ha dato il benvenuto ufficiale ai delegati sottolineando l’importanza dell’educazione ai diritti. Ha dichiarato: “Il nostro mondo è oppresso da problemi e sfide molteplici. Solo perseguendo strategie di governance dei diritti umani a livello nazionale, regionale e internazionale possiamo sperare di fronteggiare questi problemi con successo. E qui entra in gioco la centralità strategica dell’educazione ai diritti. Insegnando ad ogni giovane cittadino e ad ogni persona cosa sono i diritti umani, possiamo sperare che essi, a loro volta, esortino i loro governi a perseguire tali strategie dei diritti umani. La sopravvivenza dell’Uomo e la giustizia globale dipendono da questo”.

S.E. Sig. Enzo di Taranto, ex Coordinatore di Action 2 (Programma Globale delle Nazioni Unite sui Diritti Umani), ha inaugurato la prima mondiale della mostra Photo Exhibition of Leading Celebrities in Haiti nell’ambito della campagna globale Celebrity Diplomacy che vuole promuovere una nuova immagine di Haiti quale paese emergente entro il 2030.  La mostra fotografica ha come soggetto gli aiuti prestati ad Haiti nel 2010 e fra i protagonisti troviamo l’Ambasciatrice delle Nazioni Unite Angelina Jolie, Brad Pitt, John Travolta, Kelly Preston, Sean Penn e Shakira. Gli scatti sono stati generosamente messi a disposizione dall’Agenzia EFE, dalla fotoreporter americana Gracia Bennish e dal fotografo e ritrattista di adozione londinese Felix Kunze. Di Taranto ha spiegato: “La ‘Celebrity Diplomacy’ – come la chiamo io – è di fatto una nuova risorsa di mobilitazione sociale per le personalità e gli attivisti di tutto il mondo. Dato il calo di popolarità dei modelli tradizionali, il potere delle celebrità di influenzare l’opinione pubblica è aumentato in modo esponenziale negli ultimi dieci anni”.

S.E. Ambasciatore Ireneo Omositson Namboka, ex Consigliere in materia di educazione e protezione dei Diritti Umani, ex diplomatico ugandese (1974 – 1987), ha dichiarato: Youth for Human Rights International assume a diritto nel mondo il proprio ruolo di entità della società civile per la promozione dell’educazione ai diritti umani, la pace e la fratellanza universale”.

Il messaggio speciale del Presidente Ying-Jiou Ma, Repubblica di Cina (Taiwan), è stato presentato dalla Signora Simone Hsu. Nel suo discorso congratulatorio, il Presidente Ma si è così espresso: “È mia ardente speranza che questo importante evento ci permetta di fare un passo avanti nello sviluppo dei diritti umani nel mondo, nella promozione dell’educazione fra le giovani generazioni e nel potenziamento del meccanismo di protezione dei diritti umani. In questo modo possiamo contribuire insieme al rispetto della dignità e dei valori umani”.

Fra gli ospiti sono intervenuti:

– General Madame Kwamu Nana, National Commissions of Human Rights and Freedoms, Camerun

– Professor Altangerel Choijoo, National Human Rights Commission of Mongolia, Mongolia

– Sig. M.C.M. Iqbal, Difensore dei diritti umani, Sri Lanka

– Sig.ra Anette Ntignoi, Presidente Grains de Sables asbl, Belgio

– Sig. Yeka Futy, President ASSECA, Francia

– Sig.ra Julie Ngbo-Ngbo Ndawele, Presidente La Voix des Faibles asbl, Congo RD

– Sig. Guna raj Pyakurel, Presidente Shubharamba Youth Club, Nepal

– Sig. Raul Arias per conto di Nelly del Carmen Vargas Perez, membro del Congresso, Mexico

Claus Haagen Jensen, Professore di Diritto pubblico ed ex presidente dell’Istituto Danese per i Diritti Umani, si è prestatocome moderatore della speciale sessione plenaria “L’educazione ai diritti umani: l’arma vincente dei leader di domani”. Ha dichiarato: “Questa iniziativa che coinvolge tutte le categorie sociali è unica nel suo genere. Non ne conosco altre che attraversino il globo in lungo in largo come YHRI”.

 

I partecipanti alla sessione hanno citato alcuni esempi di abusi dei diritti umani per illustrare la necessità pressante di un’educazione in materia di diritti. Hanno inoltre dato risalto alle iniziative e ai progetti didattici sui diritti umani esposti dai giovani delegati, definendoli fonte d’ispirazione per le autorità.  Mr. Bashy Quraishy, Segratario Generale, European Muslim Initiative for Social Cohesion, si è così espresso: “Devo ammettere di provare molta invidia per queste persone così piene di passione e vorrei avere il loro entusiasmo, la loro determinazione e tenacia di pensiero e di azione. Vorrei che sempre più giovani nel mondo si interessassero alla questione dei diritti umani, pima di tutto acquisendo consapevolezza della loro importanza, poi imparandoli e applicandoli costantemente. Quando si conoscono i diritti umani, la cosa migliore che si può fare è educare il prossimo”.

Uno dei momenti clou dell’evento è stata la presentazione del premio Human Rights Hero Awards a 4 gruppi per l’opera svolta nell’ambito dell’educazione ai diritti umani. La cerimonia di premiazione è stata aperta dall’esibizione del talento francese Sarah – Julia. Quattro team sono stati premiati per lo straordinario contributo all’educazione ai diritti umani nei rispettivi paesi.

Canada: Nicole Crellin ha ritirato il premio a nome del team canadese di YHR. In totale hanno raccolto 3.688 firme a favore dell’insegnamento dei diritti umani nelle scuole; hanno distribuito 34.000 copie del materiale informativo di YHRI e hanno organizzato 158 eventi con la partecipazione di 33.000 persone. Al tempo stesso, l’operato dei volontari canadesi è stato elogiato in ben 78 articoli di giornale, sensibilizzando così circa 3.5 milioni di persone, mentre 11 milioni di spettatori hanno potuto vedere alla televisione gli annunci di pubblica utilità trasmessi grazie ai volontari canadesi.

Costa Rica:  Il team di YHRI del Costa Rica, sotto la guida di Camilo Guzmán, è stato premiato per il lavoro svolto attraverso workshop, conferenze ed eventi cittadini. Hanno distribuito quasi 5.000 opuscoli di YHRI e 10.600 volantini. Hanno raccolto circa 3.500 firme a favore dell’insegnamento dei diritti umani nelle scuole. In totale il loro messaggio ha raggiunto oltre 863.000 persone ed almeno 550.000 attraverso i mass media del Costa Rica e dei paesi limitrofi.

Danimarca:  Youth for Human Rights Danimarca è riconosciuta dall’Amministrazione danese quale associazione senza scopo di lucro. La giovane ambasciatrice Nina Fay Christensen la giovane delegata Layal Sarhan hanno ritirato il premio a nome del loro team. Per cinque anni hanno collaborato con la città di Copenhagen nell’ambito del festival Taste the World, grazie a cui hanno sensibilizzato migliaia di persone. Youth for Human Rights Danimarca partecipa alla campagna di integrazione della città di Copenhagen che la cita fra i suoi promotori proprio nella homepage del suo sito ufficiale! Alla Marcia annuale per i Diritti Umani organizzata dal team hanno preso parte oltre 200 studenti. L’evento è stato sponsorizzato dalla città di Copenhagen che ha messo a disposizione 5000 dollari. Il 10 agosto 2013, Giornata internazionale della Gioventù, hanno posato nella famosa via pedonale di Copenhagen una petizione lunga ben 6 metri e hanno organizzato una raccolta di firme a favore dell’inserimento dell’educazione ai diritti umani nella costituzione danese.

India:  Andrew Chalmers e il giovane delegato Samarendra Patra hanno ricevuto il premio in rappresentanza del team indiano di YHR, che con le proprie iniziative (eventi e marce) ha sensibilizzato ben 100.000 persone sui diritti umani. Sono ben 7.500 le persone iscritte allo YRHI South Asia Online Network e le visite al network sono state oltre 50.000, con una media mensile di oltre 1.000 persone che hanno utilizzato il sito. Grazie a queste attività, oltre 100 milioni di persone hanno ricevuto il messaggio dei diritti umani attraverso la televisione, la radio e i giornali.

Il giorno successivo, il workshop sull’educazione ai diritti umani  ha previsto una seduta di affiancamento ed un’intera giornata dedicata all’educazione ai diritti umani, nella quale i giovani ambasciatori hanno condiviso le loro esperienze ed iniziative con i giovani delegati per prepararli ad un futuro potenziamento delle loro attività.

La seduta conclusiva del Summit internazionale sui Diritti Umani 2013 è stata tenuta domenica 8 settembre, durante la quale leader religiosi fra cui cattolici, musulmani, protestanti ed altri esponenti di diverse fedi si sono riuniti nel Grand Auditorium della Chiesa di Scientology d’Europa a Bruxelles per una conferenza di pace interreligiosa.

La Dott.ssa Mary Shuttleworth, Fondatrice e Presidente di Youth for Human Rights International ha chiuso il summit con queste parole: “Ancora grazie per aver percorso chilometri e chilometri e per aver superato ostacoli difficili nel nome del sogno comune di un mondo migliore, ispirati dall’educazione ai diritti umani. È stato un grande onore essere qui con voi. Sono colpita dalla vostra grandezza, dal vostro lavoro, dalla vostra passione, per me fonte di ispirazione per intraprendere il prossimo passo nel lungo viaggio che ci aspetta in tutto il mondo”.

I giovani delegati che hanno preso parte al decimo Summit
annuale Internazionale sui Diritti Umani a Bruxelles